Uno studio internazionale, sostenuto anche dall’UE, sta analizzando la trasformazione dei depositi di trasporto pubblico in hub energetici rinnovabili. Il progetto, che coinvolge istituti di ricerca di Stati Uniti, Svezia e Germania, dimostra che l’integrazione del fotovoltaico e dello stoccaggio energetico nei depositi può ridurre i prelievi dalla rete fino al 28%, come evidenziato dal caso studio di Pechino. L’obiettivo è applicare questo modello ad altre città per stimare il ritorno sugli investimenti.
Intanto, in Italia, l’elettrificazione del trasporto pubblico accelera: nel 2024 le immatricolazioni di autobus elettrici sono aumentate del 162% rispetto all’anno precedente, grazie ai finanziamenti del PNRR. Con quattro bus elettrici su dieci tra le nuove immatricolazioni, emergono nuove sfide operative legate alla gestione delle flotte e alle infrastrutture di ricarica.